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Il maltempo flagella la Cina

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In Cina è salito a 25 morti il bilancio delle più intense precipitazioni degli ultimi cent'anni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2021 - 21:27

Autostrade sepolte sotto quasi un metro d'acqua, strade trasformate in fiumi in piena. Le inondazioni che hanno sconvolto la provincia cinese dell'Henan hanno ormai fatto almeno 25 morti e 7 dispersi. Nella metropoli di Zhengzhou - dodici milioni di abitanti a 650 chilometri da Pechino - le piogge torrenziali hanno inondato i tunnel della metropolitana intrappolando centinaia di passeggeri e uccidendone almeno dodici. 

Altre quattro vittime sono segnalate nella vicina contea di Gonga-ai, in quelle che i meteorologi considerano le più intense precipitazioni degli ultimi cento anni. Almeno 300 mila gli abitanti evacuati dalle loro case.

Interi quartieri del capoluogo della provincia dell'Henan sono rimasti per ore senza acqua potabile, elettricità e internet e il maltempo ha paralizzato la rete dei trasporti pubblici, con la soppressione di oltre 160 collegamenti ferroviari.

Tutto questo mentre le drammatiche immagini di persone trascinate via dalle acque stanno facendo il giro di internet con milioni di visualizzazioni.

Le autorità locali hanno attivato il massimo grado di allerta, il livello uno, e anche il presidente Xi Jinping ha definito estremamente grave la situazione.

L'esondazione dei fiumi ha danneggiato circa 20 mila ettari di terreni agricoli, mentre desta preoccupazione una diga non lontana dalla città di Luoyang, dove l'enorme pressione idrica ha aperta una crepa di quasi 20 metri. Le autorità temono che la diga possa crollare da un momento all'altro. 

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