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Il Covid costa 3 miliardi alle Ferrovie federali

Passeggeri in leggero aumento ma ancora un terzo in meno rispetto al 2019. Keystone / Alessandro Della Valle

Per le ferrovie svizzere (Ffs) il 2021 è stato ancora un anno difficile su cui ha continuato a pesare il Covid-19. Il numero dei passeggeri è tornato ad aumentare (885'000, +4,9% in un anno) ma resta inferiore di un terzo (-33,1%) rispetto al periodo prepandemico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2022 - 13:13
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Il bilancio annuo si è chiuso con un buco complessivo di 325 milioni di franchi, passivo che sarebbe stato assai più elevato se non fosse intervenuta la Confederazione con un contributo di 330 milioni. Secondo le stime delle Ferrovie federali svizzere la pandemia inciderà globalmente intorno ai 3 miliardi di franchi sui propri bilanci.

A risentirne sono stati sia il traffico viaggiatori, che lamenta una perdita di 495 milioni, sia il comparto merci gestito da Ffs Cargo che con 5'256 milioni di tonnellate-chilometri trasportate continua ad essere ben al disotto dei livelli del 2019 (5'979 milioni di tonnellate-chilometri) pari al 12.1% in meno.

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Anche il numero di abbonamenti generali – che permettono di viaggiare in maniera illimitata in tutta la Svizzera, usando qualsiasi mezzo di trasporto pubblico – è calato (406'000 nel 2021, 439'000 nel 2020 e 500'000 nel 2019). È invece progredita la domanda degli abbonamenti metà-prezzo, anche rispetto a prima della crisi pandemica (+3,9%).

Per mettere a posto i conti la compagnia di trasporto federale, che ha un indebitamento superiore agli 11 miliardi, procederà a risparmi per 6 miliardi di franchi entro il 2030.

Un risultato ritenuto alla portata di mano, grazie anche al previsto forte aumento della domanda dovuto all'impronta ecologica del treno rispetto agli altri mezzi di trasporto.

Le Ferrovie svizzere intendono poi rendere più flessibile e capillare la loro offerta per venire incontro alle esigenze della clientela (potenziamento del trasporto bici, più destinazioni di montagna e estere, nuovi abbonamenti e forme di mobilità combinata).

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