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Il commercio di materie prime messo in difficoltà dalla guerra

© Keystone / Gaetan Bally

Quella luganese è una delle principali piazze al mondo per il commercio dell'acciaio. Una realtà attualmente ostacolata dalla guerra in Ucraina.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2022 - 10:32
tvsvizzera.it/MaMi

Delle 120 aziende ticinesi che commerciano materie prime, sono circa una ventina quelle che, esportando da Russia o Ucraina, si trovano ora a serio rischio a causa dell'attuale situazione geopolitica in Europa.

Le restrizioni imposte dalle sanzioni internazionali e quelle ancora più severe delle banche stanno infatti mettendo in seria difficoltà il settore del trading, molto presente in particolar modo nel Luganese (ne abbiamo parlato quiLink esterno). Senza dimenticare le aziende che per le loro produzioni utilizzano metalli sono confrontate con incertezze e difficoltà crescenti. 

Il Quotidiano ha intervistato in tal proposito il segretario generale di Lugano Commodity Trading Association Marco Passalia, il direttore di Gamma Trade Lugano Alessandro Fossati e il direttore generale di SMB Medical Services Andrea Costa.

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