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Il cinema svizzero va in gondola

Cineasti svizzeri protagonisti a Venezia. © Keystone / Gaetan Bally

Ha compiuto dieci anni, pochi giorni fa, la rassegna che, dal 2012, porta in laguna il meglio delle produzioni cinematografiche svizzere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 dicembre 2021 - 09:00
Gilberto Mastromatteo, Rsinews

Il Festival "Cinema svizzero a VeneziaLink esterno" ha appena celebrato la sua decima edizione. È, questo festival, una rassegna cinematografica interamente dedicata alle pellicole realizzate in Svizzera, che dal 2011 si svolge nell'esclusiva cornice di Palazzo Trevisan degli UliviLink esterno, sede del Consolato svizzero in laguna.

Quest'anno la manifestazione si è fatta in tre. Dapprima l'evento #DonneCinema, lo scorso 8 marzo, per celebrare il cinquantesimo anniversario del suffragio femminile. Quindi la Summer Edition, andata in scena a fine agosto a campo San Polo. Infine, la Winter Edition, che si è svolta tra il 15 e 19 dicembre scorsi.

Nove i film presentati da altrettanti registi provenienti da tutta la Confederazione. Tra di loro Stefania KlemmLink esterno, con il suo "Di pesci e di uomini", Aldo GugolzLink esterno, con "Anche stanotte le mucche danzeranno sul tettoLink esterno", ambientato in Val Vergelletto e il ticinese Stefano KnuchelLink esterno, che ha presentato due episodi della sua trilogia sul disegnatore Hugo Pratt.

Il festival nasce da un'intuizione del curatore Massimiliano Maltoni, già ideatore del Festival svizzero di Stresa e di Jacqueline Wolf, addetta culturale del consolato di Svizzera a Venezia, che dieci anni fa è divenuto la sede della rassegna.

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