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I frontalieri in telelavoro non saranno tassati da Roma

La deroga, entrata in vigore nel mese di giugno del 2020 resterà valida almeno fino a ottobre. © Keystone / Gaetan Bally

Una deroga dell'intesa entrata in vigore a giugno 2020 è stata firmata da Berna e Roma e rimarrà valida almeno fino a ottobre. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2022 - 20:45
tvsvizzera.it/mrj

I frontalieri italiani impiegati in Svizzera che si trovano ancora in regime di telelavoro non saranno tassati dall’Italia: un accordo tra Berna e Roma in tal senso è stato sottoscritto venerdì. Resta così in vigore l’intesa siglata nel mese di giugno 2020.

La situazione straordinaria causata dalla pandemia di Covid-19 aveva portato i due Stati a decidere che “in via eccezionale e provvisoria, i giorni di lavoro svolti nello Stato di residenza, a domicilio e per conto di un datore di lavoro situato nell’altro Stato contraente (...) sono considerati giorni di lavoro nello Stato in cui la persona avrebbe lavorato e ricevuto in corrispettivo il salario”.

Anche se sono state levate ormai quasi tutte le restrizioni e che la circolazione tra i due Paesi è tornata alla normalità, le due parti hanno deciso che le deroghe saranno mantenute almeno fino alla prossima consultazione bilaterale in ottobre.

Berna aveva già siglato una simile intesa con Parigi a fine giugno. Un’intesa nella quale i due Paesi esprimono la volontà di trovare una soluzione a lungo termine.

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