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Spia avvelenata, May chiede spiegazioni a Mosca

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Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2018 - 20:13
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 12.3.2018)

Il caso dell’avvelenamento di Serghei Skripa sta facendo ripiombare i rapporti tra Gran Bretagna e Russia in un clima da Guerra fredda.

Per Downing Street Mosca, alla luce delle indagini condotte finora, è "molto probabilmente" responsabile dell'intossicazione dell’ex spia e di sua figlia avvenuta domenica 4 marzo scorso in un locale a Salisbury.

L'ambasciatore di Mosca, ha aggiunto la premier davanti al parlamento, è stato convocato stamattina e dovrà "rispondere entro domani" a domande che gli sono state rivolte. In particolare il diplomatico dovrà chiarire la circostanza secondo la quale le tossine usate a Salisbury sono "del tipo" delle sostanze che Mosca produce.

Ma il confronto tra i due paesi sembra trascendere questo singolo, pur grave, episodio. Theresa May ha infatti ricordato il, per certi aspetti analogo, caso Litvinenko, la contestata annessione della Crimea e le accuse di interferenze nelle elezioni in altri Paesi da parte di esponenti vicini all’oligarchia russa.

E per questi motivi la premier britannica ha precisato che il suo governo è pronto a denunciare l'attacco di Salisbury come "uso della forza illegale contro il Regno Unito" da parte di Mosca, se non riceverà spiegazioni convincenti alla richiesta di chiarimenti indirizzata all'ambasciatore.

E per questo motivo intende “parlare con gli alleati” della Nato allo scopo di coordinare eventuali risposte da dare a Mosca, paventando a questo proposito un’estensione delle sanzioni già operanti nei confronti della Federazione Russa.

Da parte sua il ministero degli Esteri di Mosca ha bollato come "uno show da circo" le dichiarazioni rese da Theresa May.

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