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In arkansas bloccato il boia Giudice sospende l'esecuzione di sei condanne capitali

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Un giudice dell’Arkansas ha bloccato nella notte le sei condanne a morte che avrebbero dovuto essere eseguite a partire da lunedì prossimo nelle carceri dello Stato meridionale degli Stati Uniti.

Con un ordine restrittivo provvisorio il magistrato Wendel Griffen ha infatti vietato l’uso del bromuro di vecuronio, uno dei tre preparati contenuti nelle iniezioni letali, poiché sarebbe stato ottenuto con l’inganno. 

Una casa farmaceutica, la McKessen Corporation di San Francisco, sostiene infatti che le autorità penitenziarie hanno mentito sugli effettivi scopi del loro acquisto, partito dall’account di un medico e che quindi lasciava supporre un uso sanitario dell’ordine.

La sospensione delle sei esecuzioni si aggiunge dopo poche ore a un’altra decisa dalla Corte Suprema e riguardante uno dei due condannati affetti da infermità mentale per i quali era stato richiesto un pronunciamento dei giudici federali.

In Arkansas, dove dal 2005 non vengono eseguite pene capitali, avrebbero dovuto essere giustiziati 8 detenuti in 10 giorni. Ma l’intervento di varie corti ha bloccato i propositi del governatore, il repubblicano William Asa Hutchinson, che intendeva stabilire il triste record di maggior numero di condannati uccisi in un così ristretto lasso temporale.

La motivazione, secondo alcune fonti, sarebbe legata al fatto che i farmaci previsti per l'iniezione letale stavano per scadere.

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 5.4.2017)

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