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La parola all'arte

Il Forum economico mondiale non è solo l'occasione di parlare di economia e politica. Se nel passato sono stati molti i cantanti e attori presenti nei Grigioni per parlare di problemi mondiali con il linguaggio dei "potenti", oggi l'arte si sta sempre più imponendo, con il proprio linguaggio, come spazio di riflessione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2017 - 08:49
tvsvizzera.it/fra con RSI (TG del 19.01.2017)
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Non solo la cantante Shakira o la violinista Anne-Sophie Mutter al Forum economico mondiale di Davos. L'arte stessa sta prendendo sempre più piede alla manifestazione che ogni anno vede arrivare nei Grigioni quelle persone che potrebbero cambiare il mondo.

E chi oggi va a Davos verrà dunque accolto da un grande progetto fotografico di Angélica Dass che riflette sulla diversità di ogni singola persona. Oppure all'entrata degli spazi comuni del Forum, potete trovare una gigantesca scultura che riproduce una conifera americana che fa riflettere sul rapporto che abbiamo con la natura.

E tra la gente che in questi giorni è a Davos si vedono sempre più artisti che non sono venuti per parlare la lingua dei potenti, come capitava nel passato, bensì per esprimere attraverso il linguaggio artistico il disagio di dover vivere in un mondo che ci appartiene sempre meno.

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