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Formate pattuglie miste contro la criminalità al confine italo-svizzero

Questa tipologia di servizio è prevista dagli accordi italo-svizzeri sulla cooperazione di polizia e dogana entrati in vigore nel 2016. Keystone / Elia Bianchi

Allo scopo di arginare il più efficacemente possibile la migrazione illegale nell’area transfrontaliera, l’Amministrazione delle dogane elvetiche e la Polizia di frontiera italiana hanno unito le forze puntando su pattuglie miste.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2022 - 16:09

Quelli di confine sono da sempre territori protagonisti di via vai e scambi di ogni tipo. Oltre a quelli di ordine quotidiano, alcuni di questi, tuttavia, si contraddistinguono per la loro illegittimità agli occhi delle leggi di uno o dell’altro Paese interessato. Il contrabbando – al quale abbiamo dedicato un’intera serie di articoli –, il lavoro nero o la migrazione irregolare sono ad esempio tra questi. Allo scopo di garantire l’ordine, le autorità di Svizzera e Italia collaborano da anni nell’ambito della cooperazione per la lotta all’illegalità.

Unità di forze tra Ticino, Como e Luino

Rispettando la dichiarazione di intenti raggiunta in tal senso nel 2019, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) e i settori della Polizia di Frontiera di Como e Luino, negli scorsi giorni, hanno reso noto che è stato portato a termine con successo un ciclo di formazione congiunta (il secondo dall'inizio di questa collaborazione) per gli agenti delle pattuglie miste italo-svizzere.

La formazione si è tenuta nel mese di ottobre del 2021 e ha previsto una parte teorica – che si è svolta nella sala multimediale del valico di Ponte Chiasso – e una pratica, alla caserma militare del Monte Ceneri. Nel corso dell’esperienza congiunta sono stati approfonditi diversi aspetti pratici delle operazioni frontaliere con simulazioni di situazioni operative.

Al termine della formazione, agli agenti è stato consegnato un attestato di partecipazione che li abilita ad effettuare questa particolare tipologia di servizio, prevista dagli accordi italo-svizzeri sulla cooperazione di polizia e doganaLink esterno entrati in vigore il 1° novembre 2016.

Parola d'ordine: sicurezza

Il controllo – in base all’analisi della situazione e dei rischi – di merci, persone e mezzi di trasporto fa parte del mandato dell’Amministrazione federale delle dogane.

Attualmente l’AFD si trova in una fase di trasformazione verso quello che diverrà il futuro Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UDSC). Questa trasformazione ha portato alla creazione di un nuovo profilo professionale, voltato a marcare ulteriormente il ruolo dell’AFD quale garante della sicurezza globale alla frontiera per la popolazione, l’economia e lo Stato.



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