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Anziani, raddoppiano le richieste di testamenti biologici

Molti anziani decidono di rinunciare a certi trattamenti medici. © Keystone / Gaetan Bally

Circa il 92% delle persone decedute in Svizzera a causa del coronavirus avevano più di 70 anni. Con la pandemia, sempre più anziani hanno voluto sottoscrivere un testamento biologico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2020 - 20:47

La società svizzera per la medicina intensiva raccomanda alle persone a rischio di firmare un testamento biologico.

La pandemia sembra aver spinto molti anziani a sottoscrivere questo documento, contenente indicazioni su quali trattamenti sanitari da una persona intende intraprendere nel caso di una eventuale impossibilità a comunicare direttamente a causa di malattia o incapacità.

Secondo la Fondazione Pro Senectute le richieste sono addirittura raddoppiate. Molti anziani che vivono nelle case di riposo preferiscono non abbandonare la struttura che li accoglie ed essere accompagnati alla morte lì, piuttosto che doversi sottoporre alle cure intensive in ospedale.

Una scelta importante e delicata che, naturalmente, deve essere frutto di una decisione libera e individuale. Pro Senectute mette dunque in guardia: "Quello che non deve assolutamente succedere è che - in questa situazione eccezionale - questa riflessione venga fatta sotto pressione e con poco tempo".

Il servizio del Telegiornale:

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tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 20.11.2020)

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