Navigation

Festa federale dello jodel sempre più "pop"


Un'immagine dello Jodlerclub Ahori scattata alla presentazione della Festa federale dello jodel, un mese prima dell'evento. Keystone

Da giovedì 22 a domenica 25 giugno si terrà a Briga, in Vallese, la Festa federale dello jodel. Nella cittadina ai piedi del Sempione sono attesi 15 mila tra coristi, suonatori e sbandieratori e oltre 150 mila visitatori.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2017 - 09:35
tvsvizzera.it/ri con SWI e RSI (TG del 18.06.2017)

La precedente edizione, nel 2014 a Davos, nei Grigioni, aveva attirato 120 mila persone. Ma "abbiamo il 50 percento in più di pernottamenti previsti rispetto a Davos e ci sono anche più partecipanti attivi”, anticipa Marc Franzen, segretario generale della Festa federale dello jodelLink esterno. “Merito degli organizzatori ma notiamo anche che le tradizioni attualmente sono molto in voga".

Che le tradizioni siano di nuovo ‘in’, si evince dalle campagne di marketing del turismo vallesanoLink esterno, che puntano su folclore, costumi tipici, corni delle Alpi e cani San Bernardo.

Lo jodel, al contempo, si lascia contaminare dalla musica pop, in questa reinterpretazione di ‘Ma chérie’ di DJ Antoine registrata dai due club di jodler Ahori Brig-Glis e Zer Tafernu. Il videoclip, girato sulle montagne a nord di Briga, è presto diventato virale.

I lavori per la Festa federale dello jodel, che si svolge ogni tre anni, sono in corso da settimane: sorgerà un villaggioLink esterno lungo 2 chilometri. L’investimento è attorno ai 5 milioni di euro, ma dall’evento ci si attende importanti ricadute per tutta la regione.

Contenuto esterno


"Calcoliamo una creazione di valore aggiunto di 20 milioni, a beneficio del turismo e dell'economia locale", spiega Marc Franzen.

Se ne rallegra il presidente dell’Association hôtelière du Valais, Markus Schmid, dopo un 2016 difficile. "Durante la Festa abbiamo il tutto esaurito negli alberghi dell'Alto Vallese. Ritengo che questo porterà un aumento del fatturato per gli Hotel nel mese di giugno fino al 20 percento."

Contenuto esterno


La tradizione e il folclore, in Svizzera, rimangono insomma un importante fattore economico. 

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.