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Scioperi in Francia, ripercussioni in Svizzera

Ancora sciopero dei treni in Francia. Oggi incrocia le braccia circa il 43% del personale indispensabile alla circolazione ferroviaria. Per i macchinisti la percentuale schizza al 74%. E i disagi sono sentiti fortemente anche in Svizzera.

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Lo sciopero dei treni in Francia è in effetti disastroso soprattutto per il TGV. Dalla Svizzera ne partono oggi solo 2 sui 40 giornalieri. A Parigi ieri ne circolavano 10 su 150. E visto che lo sciopero durerà una trentina di giorni spalmati su 3 mesi, TGV perderà un sacco di milioni.

Alcuni scioperanti hanno bloccato i pullman in partenza da Lille, tra le uniche alternative al treno in questi giorni di sciopero, un’azione denunciata tra le polemiche dal n.1 di Sncf, Guillaume Pepy, secondo cui la la Sncf ha “perso probabilmente 100 milioni di euro” dall’inizio dello sciopero, ha detto intervistato da Bfm-Tv.

I sindacati hanno annunciato uno sciopero ‘spalmato’ su tre mesi, da inizio aprile a fine giugno, per protestare contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente Emmanuel Macron.

Oggi ha circolato un Tgv (Treno ad alta velocità) su cinque, un regionale su tre e un intercity su sei. Questa mattina, per andare al lavoro, molti hanno optato per l’auto. Oltre 400 i chilometri di ingorghi intorno a Parigi. Intanto, su internet, una maxi-colletta per sostenere gli scioperanti ha superato i 500’000 euro.


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