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Falsificavano certificati Covid, arrestati nel Cantone Sciaffusa

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I falsi certificati Covid erano venduti fino ad alcune centinaia di franchi. Keystone / Pierre Albouy

Un dipendente del Centro di vaccinazione di Sciaffusa e alcuni suoi presunti complici sono stati arrestati con l'accusa di aver falsificato diverse centinaia di certificati Covid.

La vicenda è venuta a galla tra fine settembre e metà ottobre 2021, quando la polizia del Cantone Sciaffusa è stata informata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) e dal Centro di vaccinazione cantonale che un dipendente di quest’ultima struttura avrebbe verosimilmente “generato diverse centinaia di certificati Covid falsi o con contenuti non veritieri per poi venderli a persone che non avevano ricevuto le vaccinazioni necessarie”, si può leggere nel comunicato.

Le indagini hanno poi portato all’arresto del collaboratore, nonché a quello di altre cinque persone sospettate di averlo aiutato presentandogli potenziali acquirenti o rivendendo direttamente i certificati. Tutti sono accusati di falsità in documenti. Stando a quanto dichiarato al giornale Blick dal procuratore pubblico Peter Sticher, altre due persone sono indagate.

Il dipendente ha usato i dati di persone che erano state effettivamente vaccinate, per poi modificarli e stampare i certificati, ha spiegato Sticher.

Il prezzo chiesto per i falsi andava da “zero a diverse centinaia di franchi”, ha aggiunto il procuratore pubblico.

Ad incorrere in sanzioni non sono solo le persone arrestate, ma anche gli acquirenti.

Casi anche a Ginevra e Vaud

Il caso venuto alla luce a Sciaffusa non è il primo del genere in Svizzera. Qualche settimana fa, a Ginevra erano pure state arrestate sei persone, sospettate di aver emesso certificati a nome di persone non vaccinate, né guarite, né testate.

La polizia ginevrina è poi riuscita a identificare circa 460 clienti. Tra di essi vi sarebbero anche alcuni VIP, ad esempio un ex giocatore della nazionale di calcio, imprenditori ed esponenti del mondo dello spettacolo, stando a quanto riferito dalla Tribune de Genève.

Il prezzo per i certificati falsi venduti a Ginevra poteva raggiungere i 600 franchi.

Un altro traffico simile è pure stato scoperto nel Canton Vaud. In questo caso, i presunti colpevoli sono dei farmacisti e dei collaboratori di farmacie.

Sul certificato si vota domenica

In Svizzera – ricordiamo – il certificato Covid valido un anno è rilasciato alle persone completamente vaccinate o guarite.

Chi non è vaccinato può ottenerne uno valido 72 ore in caso di test PCR negativo.

È obbligatorio per partecipare a grandi manifestazioni (più di 1’000 persone), ad eventi in luoghi chiusi o per accedere a bar, ristoranti e discoteche.

Domenica 28 novembre, l’elettorato svizzero si esprimerà proprio sulle basi legali su cui poggia il certificato Covid. Stando all’ultimo sondaggio, la legge Covid è approvata da circa il 60% degli aventi diritto di voto.


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