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Expo, tra tradizioni e sostenibilità la Svizzera fa il Giro del Gusto

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2014 - 19:06

Dopo la posa della prima pietra del padiglione svizzero a Milano, il percorso elvetico di avvicinamento a Expo 2015 si sposta a Roma. Dal 22 al 26 settembre, nella splendida cornice dell'Istituto svizzero della Capitale, si svolgerà infatti la seconda tappa del Giro del Gusto: un'iniziativa promossa per cominciare a sviluppare un ragionamento sui temi della sicurezza alimentare e della sostenibilità, ma anche per scardinare pregiudizi e stereotipi sulla tradizione enogastronomica della Confederazione.

La Svizzera infatti non è solo cioccolato, emmental e raclette. È anche un ricco mosaico di culture culinarie, in grado di produrre ben 450 tipi di formaggi, 400 tipi di salsicce e oltre 200 varietà di pane, nonché vini di ottima qualità. "Expo 2015 – spiega il direttore di Presenza svizzera, Nicolas Bideau – è un'opportunità per cambiare la percezione della Svizzera in Italia. Voglio far passare il messaggio che noi siamo un popolo creativo, pieno di idee e di innovazioni, coraggioso". In vista dell'esposizione universale di Milano, Bideau lancia anche un messaggio di sostenibilità ambientale: "Tutti noi mangiamo, naturalmente. Ma non dobbiamo mangiare solo per noi stessi. Dobbiamo mangiare insieme al mondo, insieme agli altri" (Ambra Murè/alaNEWS).

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