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Migranti, l'argentino Macri imita Trump

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Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2017 - 20:39
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 28.3.2017)

Donald Trump sembra far scuola nel continente americano. Il governo argentino per combattere la criminalità in aumento ha deciso l’immediata espulsione degli stranieri che si sono macchiati di reati penali, anche di lieve entità.

Il provvedimento, sulla cui reale portata non tutti concordano, potrebbe però far guadagnare qualche consenso al presidente Mauricio Macri. E c’è anche qualche deputato ultraconservatore che propone di costruire un muro invalicabile con la Bolivia.

I regolamenti attuativi delle nuove norme verranno discussi a breve in parlamento e il dibattito si profila acceso. Intanto le comunità straniere che si sentono chiamate in causa hanno iniziato a protestare contro le misure che si delineano all’orizzonte.

Da parte loro le autorità argentine ribadiscono che nessuno sarà discriminato e che i cittadini stranieri onesti non hanno nulla da temere. In ogni caso il decreto esecutivo emanato dal governo pare in contrasto con la tradizione del paese, approdo di migranti spagnoli e italiani fino all’’800 e in seguito dai vicini paesi latinoamericani. Il reportage del TG.      

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