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I paradossi del design delle armi in mostra a Losanna

Il Mudac di Losanna dedica una mostra all'universo delle armi da fuoco, esplorando le relazioni paradossali, al confine tra violenza e design, che legano le persone a questi oggetti ambigui. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2018 - 16:00
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 14.03.2018)
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Si ha l'impressione che il museo del design e arti applicate di Losanna (Mudac) sia sotto assedio. Sacchi di sabbia, stanze nella penombra con l'illuminazione puntata sulle opere da torrette di sorveglianza. La scenografia della mostra "ligne de mireLink esterno" ("linea di tiro") immerge il visitatore in un ambiente in chiaro-scuro per invitarlo a interrogarsi sulle complessità del tema trattato. 

"Uzi mon amour" dell'artista Ted Noten. Keystone

Questa mostra sulle armi da fuoco è una delle prime nel suo genere in Svizzera. Durante le ricerche per il suo allestimento durate più di due anni, i commissari di esposizione si sono scontrati al mutismo dell'industria degli armamenti sulla questione del "design letale"

Tra ribrezzo e fascino

Parlare degli sviluppi delle funzionalità di un'arma da fuoco non sembra accettabile per i produttori di armi. Spesso, evocare la relazione tra design e violenza rimane un tabù, indica il mudac.

Sono pochi gli oggetti che provocano sentimenti così contrastanti, che passano da una profonda avversione alla fascinazione, L'esposizione esplora tutti questi aspetti: la prima sala, emblematica, intende immergere il visitatore nella realtà della guerra, esplorando il punto di vista del tiratore, della persona sotto tiro e di un osservatore.

Altre sale invece trattano invece di design, balistica o della relazione tra le donne e le armi da fuoco, oggetti dal valore simbolico più spesso associato al sesso maschile. La mostra resterà aperta fino al prossimo 26 agosto. 

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