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Enzo Iacchetti "sono io che mantengo Berlusconi"

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Delle "canzoni bonsai" non ne può più. Sì, gli hanno dato la notorietà, ma in quei pezzi cantati di quaranta secondi difficilmente poteva emergere tutto il suo spirito

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2015 - 15:50

Enzo "Enzino" Iacchetti si racconta al Gioco del Mondo, in un'intervista costruita attraverso un percorso che scorre le caselle della vita.

Innanzitutto perché dire comico è dire poco: dovremmo dire attore, scrittore, cabarettista, conduttore televisivo e chissà quanto altro. Inoltre non ha mai amato le limitazioni: fin da quando faceva l'impiegato a Lugano ha sempre cercato nuove vie, inevitabili pertanto le dimissioni dall'agenzia di viaggi. Vie che hanno attraversato anche Radio Tresa e anni di dura gavetta, matrimoni e ristoranti compresi ("mi buttavano addosso pezzi di pizza, io li raccoglievo, li portavo a casa e me li mangiavo").

Infine è arrivato il successo con la tv (pure quella "svissera") e oggi incassa record di ascolti a "Striscia la notizia" ("sono io a mantenere Berlusconi, non il contrario") e può così selezionare a piacimento gli inviti. Come quello del "Gioco del mondo" dove Iacchetti confesserà il suo amore-odio per Luino e la sponda "magra" del Lago Verbano (pieno di pescatori spara balle) e dove ci farà ridere raccontando del suo primo bacio: "ma devo mettere la lingua oppure no?"

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