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La cantina sottomarina

Temperatura costante poca luminosità sono fattori molto importanti per fare invecchiare bene il vino. Perché non mettere le bottiglie in mare, dove queste condizioni sono ottimali? Un esperimento in Costa Azzura sta attirando l’attenzione dei produttori di vino. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2017 - 18:44
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 24.06.2017)
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Ai sommozzatori capita di trovare bottiglie affondate decenni fa, ma anche anfore vecchie di centinaia di anni. E il vino in esse contenute, a detta di chi l’ha provato, è spesso ancora buono. 

I sommozzatori dell’école nationale des scaphandriers hanno avuto dunque l’idea di testare l’invecchiamento del vino sott’acqua, a 120 metri di profondità, al largo della Costa Azzurra, dove hanno posato oltre un anno fa delle bottiglie di Bandol. 

Il giudizio di uno specialista è stato positivo, anzi, il vino avrebbe potuto rimanere in acqua ancora un po’.

È un'idea che piace molto ai produttori di vino. Come ha dichiarato Guillaume Tari, presidente dell’Associazione Vins de Bandol: “Due cose sono importanti: farlo invecchiare a lungo, certo, ma anche in modo ottimale. Ed è questo che si fa con il Bandol, per decenni. Evidentemente se conservandolo in mare si riesce a guadagnare qualche decennio... beh, per noi è interessante”.

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