Navigation

Emirati Arabi. Le onde nel deserto

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 maggio 2015 - 14:23

Il padiglione degli Emirati Arabi è stato uno dei primi presentati e ha mantenuto tutto il fascino del progetto, un sinuoso canyon che nella sua semplicità racconta l'essenzialità del deserto. Le pareti e il materiale aiutano molto a rendere l'atmosfera.

Le steli sacre tra le dune

Il pubblico è invitato ad accodarsi all'aperto fiancheggiando la parete prima di entrare e scoprire le teche che sembrano delle steli sacre. Nei due spazi sequenziali, la prima installazione pone le domande, una per ogni stele, la seconda fornisce le risposte, toccando i temi di Expo e divagando sull'industria. Il Canyon termina, forse un po' troppo bruscamente, sull'ingresso del teatro dove, attraverso la storia di una famiglia locale, si anticipano i temi toccati all'interno. Pur semplice, la narrazione punta al valore del rispetto degli alberi con una proiezione su schermo panoramico. Con un effetto 3d, le conclusioni sono affrontate nella sala successiva.

Verde foglia, marrone sabbia

Il piano inferiore è diviso in due parti. La prima è un'esposizione un po' vaga di oggetti attorno al grande plastico della Expo futura che sarà ospitata proprio negli emirati. Nella seconda sezione, invece, il percorso circolare aggira lo schermo che esprime la visione del futuro di questo territorio. All'uscita, l'abbinamento di palme e ulivi alla superficie ondulata congeda il visitatore con la consapevolezza di uno dei padiglioni imperdibili di questa esposizione universale.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.