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Decine di migranti soccorsi ogni notte dai volontari a Como

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Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2017 - 20:06
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 20.1.2017)

A Como resta l’emergenza migranti, molti dei quali respinti alla frontiera con la Svizzera e costretti a bivaccare all’addiaccio in queste notti polari. 

Il centro governativo di Via Regina Teodolinda a Como gestito dalla Caritas ospita solo parte dei disperati. Molti di loro non sono ammessi o preferiscono evitare di essere identificati. L’accesso è infatti consentito per ordine della prefettura solo a donne, minorenni o nuclei familiari e non tutti i posti disponibili vengono occupati.

A prestare soccorso agli stranieri ci pensano i volontari di Como Senza Frontiere che ogni notte recuperano una cinquantina di persone che vengono trasportate nella parrocchia di Rebbio dove trovano un frugale pasto caldo e un giaciglio di fortuna.

Sono circa un migliaio i migranti e richiedenti asilo che si trovano nel capoluogo lariano, dove continua il flusso delle persone in direzione della Svizzera. I tre quarti vengono respinti alla dogana della Stazione di Chiasso e quindi cercano una sistemazione provvisoria in città. 

E con l’incremento in queste settimane dei profughi, che sui barconi affrontano la via mediterranea, è da prevedersi un'ulteriore pressione dei migranti sul confine italosvizzero. 

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