Educalis Un piccolo villaggio per insegnare la democrazia

Banco con urna; un bambino di 3-4 anni in punta di piedi depone la sua scheda; altri bambini seduti nei pressi

Un cittadino pone la sua scheda nell'urna in occasione della votazione per scegliere la bandiera del villaggio.

Keystone / Laurent Gillieron

In Svizzera francese, è nato un villaggio per educare alla cittadinanza e alla democrazia fin dalla più tenera età. Promosso da tre scuole dell'infanzia private di Losanna, è destinato ai bambini tra 2 e 4 anni ed è un'iniziativa importante in un Paese dove il disinteresse dei giovani per la politica non ha ripercussioni solo sull'affluenza alle urne ma anche sul reperimento di volontari disposti a impegnarsi, in particolare negli enti locali.

Quella svizzera, è una democrazia diretta che poggia su un sistema di milizia. Gran parte di coloro che siedono nei legislativi, sia a livello cantonale che federale, non sono cioè politici professionisti ma persone che mantengono il loro mestiere e dedicano una parte del tempo alla cosa pubblica. A livello comunale, ciò accade anche per i sindaci e gli esecutivi, che sono retribuiti ma quasi sempre a tempo parziale.

Da qui, la necessità di un'educazione civica solida e di iniziative che possano inculcare il valore della partecipazione.

A Sauvabelin (Losanna), una volta alla settimana, una trentina di bambini si incontrano in un villaggio di fantasia, il village Educalis. Attraverso discussioni e votazioni, imparano a costruire la propria società civile. Ad alcuni di essi sono stati assegnati ruoli specifici: capa/o villaggio, infermiera/e, poliziotta/o, con i rispettivi costumi per permettere loro di vivere ancora meglio la parte.

Poliziotto accompagna per mano bambino di 2-4 anni che indossa maglietta con scritta Police Educalis sul dorso

Il villaggio ha anche le sue forze dell'ordine.

Keystone / Laurent Gillieron

L'idea è quella di permettere ai piccoli di familiarizzare con il sistema della democrazia diretta, spiega il direttore della rete di asili Olivier Delamadeleine. "Per noi si tratta anche di essere fedeli alla nostra missione, ossia rendere i bambini attori del cambiamento e del loro futuro".

"Prendono il loro ruolo molto seriamente", assicura Delamadeleine all'AFP, mentre una "infermiera" vestita con una maglietta con l'emblema della Croce Rossa sulla sua tuta da sci si precipita a salvare un compagno che sta piangendo a dirotto dopo essere caduto nella neve a testa in giù.

Le visite al villaggio sono all'aperto indipendentemente dal tempo meteorologico. Per le votazioni, i giovani cittadini hanno ricevuto tutto il materiale elettorale in una busta, come accade a ogni svizzero adulto nelle vere consultazioni. Alcuni bimbi sono delusi dai risultati, ma superare questa frustrazione, spiega l'educatrice Eve L'Eplattenier, fa parte del programma di apprendimento.

Nel servizio RSI, le immagini dell'ultima consultazione, durante la quale i giovani cittadini hanno deciso se le votazioni proseguiranno a scrutinio segreto o per alzata di mano. Prossimo tema in votazione: l'orario, la durata e l'obbligatorietà o meno del pisolino pomeridiano.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 21.02.2021)



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