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Ecco la Svizzera che piace

L'invito del padiglione elvetico a una riflessione sul consumo responsabile delle risorse, che non sono infinite, è piaciuto molto ai visitatori

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2015 - 10:37

Ce n'è per tutti? È la domanda che campeggia su una delle torri del padiglione svizzero all'esposizione universale di Milano. E non si tratta di una domanda retorica. I visitatori possono infatti servirsi a volontà, nelle 4 torri della casa svizzera, dei prodotti esposti portandosi a casa caffè, sale, mele e acqua. Se inizialmente, a maggio, i visitatori non si sono fatti pregare e hanno praticamente svaligiato soprattutto la torre con le mele essicate, oggi, dopo oltre 4 mesi il messaggio per un consumo responsabile dei prodotti, che non sono infiniti, è decisamente passato.

E il padiglione svizzero è davvero uno dei pochi che abbia cercato di dare una sua interpretazione al tema di Expo 2015, "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Evitando di fare dell'esposizione mondiale una fiera del turismo. Eppure grazie alle torri e all'invito a un consumo responsabile, l'immagine della Svizzera - come ci ha raccontato Andrea Arcidiacono, di Presenza svizzera - è decisamente migliorata.

Ne esce così un ritratto di un paese, certo legato alle tradizioni - si possono mangiare la raclette o i bratwurst sangallesi - votato però all'innovazione e alla ricerca. E non a caso il padiglione svizzero è in corsa per essere eletto il miglior padiglione di Expo 2015.

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