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Con la pandemia anziani più "digital"

Negli ultimi 12 mesi in Italia l'uso della rete è aumentato fortemente soprattutto tra gli over 65. tvsvizzera

La pandemia sta spingendo i più anziani a cimentarsi nel mondo digitale come possono, facendosi aiutare dai più giovani, spesso con l’aiuto di figli o nipoti. Negli ultimi dodici mesi l’Istat ha registrato il maggiore incremento annuale nell’utilizzo della rete degli ultimi sette anni. L'aumento più importante è stato rilevato nella fascia d'età degli over 65 anni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2021 - 09:00
Enrico Marra

Al di là dal beneficio immediato di vivere meglio l’isolamento in tempi di chiusure, con occasioni di socializzazione in ambiente virtuale, tentare di superare il divario digitale, per i più anziani vuol dire anche risolvere fastidiosi problemi quotidiani che diventano via via più invasivi.

La crescente proposta digitale nei servizi di base, dall’amministrazione pubblica fino alla telemedicina, da un lato semplifica la vita di chi resta al passo con i tempi, ma dall’altro taglia fuori chi resta indietro.

Molti anziani, stimolati da una accresciuta necessità, stanno iniziando a scoprire anche altri vantaggi che la tecnologia può portare alle loro particolari esigenze. Un mondo finora inesplorato che può riservare sorprese e, in alcuni casi, può addirittura cambiare in meglio il loro stile di vita.

Farsi coinvolgere dalla modernità

Licia Fertz e Adriano Mondi sono due anziani che hanno scoperto le potenzialità della tecnologia. Due esempi, profondamente diversi tra loro, in cui l’investimento nella comprensione dei sistemi digitali ha portato frutti inaspettati e positivi. Il primo caso riguarda sorprendenti sviluppi nel sociale. Il secondo è il caso di un piccolo ma costante aiuto nel tenersi in forma con l’età che avanza. Due storie che rappresentano come sia ampio il terreno di battaglia in cui si può sconfiggere il divario digitale.

Licia Fertz ha 91 anni ed è influencer su Instagram. Tutto è nato per gioco, dall’idea di suo nipote Emanuele Elo Usai, esperto di social media, che ha iniziato a scattarle foto in "abiti variopinti e makeup impeccabile". Uniti in un legame ancora più forte da quando ormai lavorano anche insieme, trainati dal talento di nonna Licia, hanno raccontato la loro storia nel libro "Non c'è tempo per essere tristi", edito da De Agostini. Insieme, svolgono il loro impegno sociale, orientato a un’interpretazione positiva della vecchiaia, con molte idee e progetti.

Adriano Monti, ex rappresentante d’impianti audio in pensione, con una grande passione per le chiacchierate con gli amici, grazie a un’applicazione installata sul suo smartphone in grado di contare i passi che percorre, ha trovato, oltre a una ragione in più per attaccare bottone, uno stimolo per tenersi in forma e così resistere agli acciacchi dell’età.



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