Desecretati tremila documenti Le ultime verità sull'omicidio di JFK


Il misterioso viaggio di Lee Harvey Oswald a Città del Messico, due settimane prima dell'omicidio di Kennedy e gli eventuali suoi rapporti con i servizi sovietici e cubani o con la mafia sono tra i fatti che potrebbero essere chiariti nei circa 3'000 documenti che Donald Trump ha voluto che venissero desecretati e resi pubblici.

Gli storici non si attendono grandi rivelazioni da questi scritti ma il presidente, che in passato aveva manifestato la sua adesione alle teorie complottiste, ha definito assai interessanti queste carte.

Del resto negli Stati Uniti due cittadini su tre ritengono che il 35esimo presidente non sia stato ucciso il 22 novembre del 1963 a Dallas dal gesto isolato di un folle, che però resta la tesi più accreditata tra gli storici, sulla scorta delle varie inchieste che si sono succedute.

Il via libera alla pubblicazione delle carte - che rappresentano comunque un interessante spaccato del clima della Guerra Fredda all'inizio degli anni '60 - è arrivato dalla Casa Bianca nonostante le perplessità di una parte dei suoi servizi, secondo cui alcuni contenuti potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza nazionale e i rapporti con il Messico. La loro divulgazione rischia infatti di mettere in imbarazzo alcuni personaggi in vista e informatori degli Usa coinvolti nel viaggio di Oswald a Città del Messico.

I documenti sono stati desecretati in varie tappe, l'ultima tranche nel luglio scorso, con l'obiettivo di pubblicarle completamente entro i 25 anni dal varo del provvedimento.




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