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Le urne invece dell'alzata di mano per gli appenzellesi

Ad Appenzello Interno la pandemia di coronavirus ha modificato le abitudini democratiche. Keystone / Gian Ehrenzeller

La pandemia ha costretto le autorità del cantone Appenzello Interno ad annullare la tradizionale Landsgemeinde, sostituendola con un 'normale' voto nelle urne. Un cambiamento che non è piaciuto a tutti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2020 - 09:34

I cittadini di Appenzello Interno si sono recati alle urne domenica per eleggere nel Governo cantonale l'esponente del Partito popolare democratico Monika Rüegg. L'esito dell'elezione era scontato, visto che Monika Rüegg era la sola candidata in lizza per subentrare alla sua collega di partito Antonia Fässler. Gli elettori hanno anche accettato la revisione della legge fiscale e una nuova legge per attuare quella federale sui giochi in denaro.

A contraddistinguere la votazione di domenica non è però stato il risultato, bensì il fatto che si sia svolta con voto segreto.

Lo scrutinio ha infatti sostituito la tradizionale Landsgemeinde, durante la quale i cittadini votano per alzata di mano, annullata in aprile a causa della pandemia di coronavirus.

Un gruppo di cittadini ha criticato il fatto che i due oggetti siano stati messi in votazione a scrutinio segreto. Lunedì, il gruppo ha pubblicato una lettera aperta chiedendo di respingere i due oggetti, al fine di poterli trattare durante la prossima Landgemeinde. "Senza Landsgemeinde manca la possibilità di confrontarsi in pubblico sui temi e anche, eventualmente, di rinviarli subito al mittente", ha spiegato alla Radiotelevisione svizzera Josef Manser, membro del gruppo.

In particolare, questi cittadini ritenevano che i due oggetti non fossero urgenti. Opinione non condivisa dal Governo cantonale, secondo cui in particolare la Legge federale sui giochi in denaro fissa un termine di attuazione nei Cantoni fino al gennaio 2021. E la prossima Landsgemeinde non si potrà tenere prima di aprile 2021.

Per quanto concerne l'aspetto più 'tradizionale', il landamano (presidente del Governo cantonale) Roland Inauen ha dichiarato: "Il contatto diretto è importante, è vero, ma anche negli altri cantoni si vota alle urne e non si può certo parlare di una situazione non democratica".

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tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 24.8.2020)

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