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Debutto dei Barocchisti alla Scala

L'assenza della cantante Cecilia Bartoli non ha compromesso l'esibizione dell'ensemble di Lugano al Festival delle orchestre internazionali

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2015 - 21:41

L'ensemble luganese I Barocchisti si è esibito per la prima volta martedì sera alla Scala di Milano. Il concerto, diretto da Diego Fasolis, ha chiuso il Festival delle Orchestre Internazionali.

Il forfait all'ultimo minuto della celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli, colpita da raffreddore, ha sollevato qualche protesta fra il pubblico, che se l'è presa con il sovrintendente del Teatro.

Sedati i malumori, la serata ha proposto un programma puramente strumentale di oltre un'ora, da Vivaldi a Dall'Oglio, da Handel a Galuppi, allestito in poche ore.

Anche il Teatro ne è uscito con eleganza: tutti i biglietti sono stati rimborsati. La serata è stata offerta dalla Scala.

I Barocchisti

L'orchestra raccoglie l'eredità della Società cameristica di Lugano, che ha svolto a lungo un lavoro di recupero di opere vocali e strumentali del Barocco.

Diretta da Diego Fasolis, l'attività dei Barocchisti è fortemente legata alle produzioni del Coro della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.

"Nell'area italiana l'aggettivo barocchista", si legge sul sito dell'ensemble, "ha un'accezione vagamente dispregiativa. Ne facciamo uso come nome proprio nella speranza di convincere anche i più scettici sui vantaggi di eseguire la musica antica con strumenti antichi".

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