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Astor Piazzolla: il gioco della nostalgia

Astor Piazzolla si è esibito molte volte in Svizzera. Nella foto un concerto al Montreux Jazz Festival nel 1985. Keystone / Str

A cent'anni dalla nascita del grande compositore e bandoneonista argentino, vi proponiamo un viaggio negli archivi della RSI.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2021 - 11:08
Alessandro De Rosa, RSI

È un Astor Piazzolla molto consapevole e interessato a raccontare se stesso e la sua musica quello che emerge dai preziosi documenti storici rinvenuti negli Archivi della RSI. 

Più volte l'immenso compositore e bandoneonista argentino, nato a Mar de Plata l'11 Marzo 1921, si è esibito nella Svizzera Italiana e più volte la RSI ha avuto modo di fermare ed eternare incredibili testimonianze della sua arte e del suo pensiero. Talvolta si tratta di concerti come "Libertango" del 1974, quando venne a Lugano per presentare il suo nuovo disco divenuto poi famosissimo in tutto il Mondo, oppure quello tenuto con Milva a Locarno nel 1985. Altre volte si tratta di produzioni discografiche e radiofoniche a lui dedicate, o che lo vedono protagonista insieme ai suoi musicisti. 

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La storia del tango non lo contiene. Piazzolla porta tutto oltre. Pur con radici ancorate alla tradizione egli cerca sempre se stesso e realizza un'evoluzione senza precedenti. Permette al tango di diffondersi definitivamente in tutto il mondo - il suo tango - portandolo nella modernità. È la sua una riflessione su un genere? Così piena di contrasti la sua musica, così cosmopolita la sua vita, sempre sul filo del rasoio: tra gioco, nostalgia, tradizione, innovazione, melodia, ricchezza armonica, ritmo... 

Eppure i suoi connazionali lo additarono come "l'assassino del tango". Quale il suo percorso? Il tango ha un futuro?

Sono molteplici le sfaccettature che emergono dalle sue dichiarazioni, da quelle di sua moglie Laura Escalada Piazzolla, ma anche dalle tre interviste storiche che realizzarono negli anni '80 Jacky Marti, Pietro Bianchi e Carlo Piccardi. 

Il documentario "Astor Piazzolla: il gioco della nostalgia", di Alessandro De Rosa, raccoglie e rilancia i preziosi documenti rinvenuti negli Archivi della RSI e abbina nuove interviste al batterista, cantautore, performer Tullio De PiscopoLink esterno, che con Piazzolla collaborò per quasi dieci anni a partire dal 1974, e ad alcuni ex-dipendenti della Radiotelevisione Svizzera che ebbero modo di lavorare, premiare, produrre e intervistare il celebre e indimenticato compositore argentino.

Tutti i concerti e i contributi generati nel 2021 in occasione del suo centenario, e quelli rinvenuti in archivio sono disponibili accedendo alla voce Astor PiazzollaLink esterno del CANALE MUSICA sul Play RSI.

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