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Preoccupa la variante inglese

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La variante "inglese" del coronavirus fa paura e crea ulteriore scompiglio in un continente già alle prese con una complicata gestione della pandemia durante le feste di Natale: così praticamente tutta Europa ha deciso di sospendere i voli con la Gran Bretagna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2020 - 08:29

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha chiesto "più controlli" per proteggersi da questa mutazione - rintracciata tra l'altro anche in Olanda, Danimarca, Australia e forse Sudafrica - che secondo le autorità sanitarie britanniche appare "fuori controllo", tanto da far raddoppiare i contagi nel Regno in appena una settimana.

Altamente contagioso

Il nuovo ceppo del virus spaventa soprattutto perché è altamente contagioso - fino al 70% in più a Londra e nel sudest dell'Inghilterra - tanto da costringere il governo britannico ad imporre il lockdown nella capitale. L'Oms ha fatto sapere di essere in "stretto contatto" con il governo di Boris Johnson, e nel frattempo ha invitato tutti gli esecutivi europei a "rafforzare le proprie procedure di controllo e prevenzione".

Non è ancora detto che la malattia sia più letale, anzi c'è chi lo esclude, ma c'è la possibilità che "incida sui metodi diagnostici", ha avvertito l'organismo dell'Onu. Quanto al vaccino, invece, secondo l'università di Oxford (che sta lavorando al farmaco con AstraZeneca) la nuova variante "non preoccupa".

Il sevizio del Tg:

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Voli sospesi da e verso Regno Unito

Per evitare brutte sorprese, comunque, le cancellerie europee hanno deciso di correre ai ripari, di fatto isolando la Gran Bretagna.

La Task force scientifica della Confederazione considera "molto problematica" la nuova variante del coronavirus. La mutazione non è stata ancora rilevata in Svizzera. 

Il Ministero della salute italiano ha reso noto nella serata di domenica che un caso è stato trovato a Roma e che il paziente è in isolamento.

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La stretta, come spesso accade in ambito dell'Ue, è avvenuta in ordine sparso. Ha iniziato l'Olanda, sospendendo i voli con Londra fino al primo gennaio. Poi è stato il turno del Belgio (anche i treni) e dell'Italia (provvedimento valido fino al 6 gennaio).

Lo stop ai voli è stato deciso anche dalla Germania che, come presidente di turno dell'Ue, si è attivata per fare il punto della situazione con i partner. Convocando una videoconferenza a cui hanno partecipato la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel nel tentativo di trovare una risposta comune a questa nuova emergenza. Il confronto è proseguito a livello degli sherpa.

L'orientamento generale, secondo quanto filtra dal governo tedesco, sembra essere quello di uno stop ai voli con Londra da parte di tutti i 27, anche con una limitazione dei traghetti e dei collegamenti stradali attraverso il tunnel sotto la Manica, mentre solo il trasporto merci continuerà a funzionare normalmente. Francia e Irlanda sono già andate oltre, interrompendo tutti i collegamenti "per almeno 48 ore".

Cosa sappiamo di questo nuovo ceppo?

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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