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Cooperazione transfrontaliera, archiviato il programma Interreg 2014-2020

Progetti comuni promossi attraverso Interreg.
Progetti comuni promossi attraverso Interreg. tvsvizzera

La giornata-evento finale del programma transfrontaliero Svizzera-Italia per il periodo 2014-2020 si è celebrata mercoledì a Palazzo Lombardia a Milano, in cui è stato fatto il punto sugli interventi che sono stati promossi.

Un appuntamento che ha consentito alle persone coinvolte di incontrarsi per condividere i risultati raggiunti e, soprattutto confrontare le rispettive esperienze per fornire ulteriori input al programma in corso e che riguarda il periodo 2021-2027.

A fare gli onori di casa è toccato all’assessore lombardo agli enti locali Massimo Sertori. “Con oltre 160 milioni di euro di finanziamento complessivi – ha osservato il delegato regionale ai rapporti con la Confederazione – siamo riusciti a raggiungere risultati importanti, mettendo a fattor comune percorso e obiettivi”.

La progettazione, ha continuato il politico lombardo, “ha creato rapporti tra i due paesi e tra coloro che hanno raccolto bisogni e soddisfatto interessi reciproci, riuscendo a fare sintesi nonostante difficoltà e problematiche aperte”.

“Nulla è scontato”

Lo sguardo ora è però rivolto all’immediato futuro. Guardando infatti alla nuova programmazione 2021-2027, ha rilevato in proposito Massimo Sertori, “nulla è scontato”. L’aspetto pregnante dell’esercizio, ha precisato l’assessore lombardo, è che “siamo riusciti a trovare una progettualità che può concretizzare, anche sulla base dell’esperienza accumulata, proposte sempre più rispondenti alle esigenze dei territori”. In aggiunta alle risorse europee e nazionali italiane, Regione Lombardia ha stanziato risorse autonome per oltre 2,5 milioni di euro, per finanziare nuovi interventi.

I programmi Interreg sono stati lanciati nel 1990 dall’Unione europea con l’obiettivo di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE e nei Paesi limitrofi, promuovendo uno sviluppo territoriale equilibrato attraverso progetti transfrontalieri, sostenuti a partire dal 2008 dalla Confederazione e dai Cantoni nell’ambito della Nuova politica regionale (NPR).

Il Programma Interreg Italia Svizzera si concentra sulla fascia transfrontaliera che comprende quattro province lombarde (Como, Sondrio, Varese e Lecco), tre Cantoni Svizzeri (Ticino, Grigioni e Vallese), quattro provincie piemontesi (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli), la Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano.

Il programma 2014-2020 consta di 95 progetti che spaziano dal settore della mobilità a quello del turismo, dall’integrazione economico-finanziaria della piazza finanziaria elvetica con l’imprenditoria lombarda alla tutela ambientale.

Di alcuni di questi si sono occupati i media locali, in particolare di SMART BORDER, per lo sviluppo del trasporto pubblico tra l’Alto Lago Maggiore lombardo e la Svizzera, di SMISTO che promuove la mobilità integrata e sostenibile transfrontaliera, TI-CICLO per la realizzazione di una rete ciclabile tra Mendrisiotto e valli dell’Olona e del Lanzo e FIUME TRESA per la messa in sicurezza del corso d’acqua che divide i due Paesi tra Ceresio e Verbano.

Oltre 140 milioni per il programma 2021-2027

Ora l’attenzione è rivolta al piano attuale per il quale è prevista una dotazione complessiva di 145 milioni di euro. Di questi 82 milioni sono assicurati dall’Unione Europea, 40 dalla Confederazione (di cui una decina proviene dai tre cantoni interessati) e 20,5 da Roma. L’intero pacchetto è sottoposto alla valutazione della Commissione Europea, prima dell’erogazione del cospicuo finanziamento di sua competenza.  Proprio lo scorso dicembre è giunta l’approvazione da parte di Bruxelles del programma 2021-2027.

Gli obiettivi del nuovo programma non sono dissimili da quello appena chiusosi, con un accento posto sulla valorizzazione dei territori e della società civile nelle aree di frontiera, sulla digitalizzazione, sull’economia circolare, sull’integrazione culturale e turistica e, ovviamente, sulla mobilità.

A margine di questi programmi va comunque evidenziato che in merito alla cooperazione transfrontaliera italo-Svizzera esiste da ormai diversi decenni anche la Comunità di lavoro Regio Insubrica. Inoltre la Regione Lombardia e la Repubblica e Cantone Ticino nel 2018 hanno sottoscritto nel 2018 una dichiarazione per l’attuazione di una roadmap sulle materie transfrontaliere di interesse comune.

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