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Scoperto importante traffico di salumi e formaggi dall'Italia

Una volta per contrabbandare merci dalla Svizzera all'Italia gli spalloni utilizzavano la bricolla (nella foto la Gara della Bricolla nel 2009 nella zona di Sessa). Oggi i metodi sono cambiati. Un furgone e un valico incustodito bastano. Keystone / Karl Mathis

L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha scoperto un vasto traffico di derrate alimentari dall'Italia alla Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2021 - 19:58

Sarebbero oltre 31 le tonnellate di salumi e formaggi che un 48enne italiano avrebbe contrabbandato, passando da valichi incustoditi, per rifornire clienti in tutta la Svizzera.

L'uomo si sarebbe avvalso dell'aiuto di alcuni complici, tra cui la moglie, indica in una nota l'AFD, che giovedì ha chiuso l'inchiesta. Il traffico, venuto a galla anche grazie alla collaborazione con le autorità doganali italiane, si è protratto per almeno un anno, da gennaio 2016 a gennaio 2017, quando l'uomo è incappato in un controllo a Ligornetto.

In quell'occasione nel furgone sul quale viaggiava insieme alla moglie sono stati trovati poco più di 500 chili di salumi e formaggi non dichiarati. Gli inquirenti sono poi riusciti a ricostruire i dettagli del traffico: l'uomo, dopo aver raccolto le ordinazioni presso i suoi clienti, una novantina sparsi in tutta la Svizzera, acquistava la merce in Italia e la ridistribuiva.

I tributi doganali non pagati ammonterebbero complessivamente a oltre 316'000 franchi.

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tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (Il Quotidiano dell'1.4.2021)

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