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I corni delle Alpi ticinesi incantano il Papa

Suonare davanti al Papa, a San Pietro, di fronte ad una platea di fedeli incantati. È questo il sogno vissuto dai componenti dell’Associazione Corno delle Alpi della Svizzera italianaLink esterno in un'assolata giornata romana. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2017 - 09:34
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Il sol bemolle dei 41 corni ha fatto da sfondo all’udienza generale di Papa Francesco di fronte a migliaia di fedeli, settimana scorsa. “Abbiamo suonato due volte. Dapprima precedendo l'udienza del Papa in Vaticano, sulla gradinata della Basilica di San Pietro. In quel momento in Piazza c'erano circa 20'000 persone ed il colpo d'occhio era veramente incredibile", racconta Piergiorgio Fornera, presidente dell’associazione, al suo ritorno in Ticino. "Malgrado l'emozione fosse palpabile, abbiamo suonato veramente bene. Ce l'hanno detto in tanti. Infatti il pubblico ha applaudito dopo ogni pezzo".  

"Un secondo concerto lo abbiamo tenuto poco dopo, nell'angolo sinistro della Piazza, mentre Francesco passava a bordo della Papamobile, per salutare i fedeli. E devo ammettere che, personalmente, in questo secondo frangente mi sono pure tremate le gambe", aggiunge.

"Più tardi abbiamo potuto salutare personalmente il Pontefice sui gradini della Basilica - racconta ancora Fornera -. 'Vi ho sentiti suonare', mi ha detto Francesco con un sorriso. Poi ha preso in mano il mio corno e ha aggiunto, con fare molto semplice e diretto: 'È leggero'. Ed infine si è rivolto a tutto il gruppo e, prima di congedarsi, ha chiesto: 'Pregate per me'".

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