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Giorgio Armani: ottant'anni e non festeggiarli

Giorgio Armani ritratto alla Milano Fashion Week del settembre 2012. Keystone

Lo stilista, che è impegnato a Parigi con la settimana dell'alta moda, non concede neppure un commento sulla ricorrenza. Dalle Teche RSI, un'intervista del 1981.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 luglio 2014 - 14:00
tvsvizzera.it/ANSA/ri con RSI (Teche)

Spegne ottanta candeline uno degli stilisti, e imprenditori, più noti al mondo. Nato a Piacenza l'11 luglio del 1934, Giorgio Armani presentò la sua prima collezione personale nel 1975 a Milano. Da quel primo atelier in corso Venezia ha preso forma l'attuale colosso della moda, degli accessori e dell'arredamento.

A margine della settimana parigina dell'alta moda, dove martedì ha presentato la sua collezione 'Privé', Armani ha preferito non commentare la ricorrenza -che, apparentemente, non festeggerà- ma piuttosto difendere il valore della haute couture: "deve restare un sogno che giustifichi il suo costo".

A celebrare lo stilista, lo scorso maggio, ha pensato il Compasso d'Oro, prestigioso riconoscimento al design industriale che gli ha conferito un premio alla carriera.


Dagli archivi della Radiotelevisione svizzera RSI, vi proponiamo un estratto da 'Reporter' del 17 marzo 1981. 

Nel documentario 'Milano su misura', Leandro Manfrini e Giorgio Pecorini tracciano un ritratto del capoluogo lombardo 'ieri e oggi', intervistando il sindaco, il questore, l'arcivescovo, l'imprenditore, il direttore di giornale e colui che -di lì a breve- si sarebbe chiamato stilista di moda, ma per ora è 'il sarto'.

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