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Colosseo, "rimettiamo l'arena dei gladiatori"

Il fotomontaggio del Colosseo con l'arena postato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ansa

Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini condivide la proposta dell'archeologo Daniele Manacorda. "Basta un po' di coraggio"

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2014 - 19:47

Fa discutere la proposta rilanciata dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini di restituire l'arena al Colosseo e di riportarlo così allo stato in cui era fino alla fine dell'800. La proposta era stata avanzata dall'archeologo Daniele Manacorda pubblicata sulla rivista Archeo a luglio ed è ora ripresa dal ministro pd: l'idea "mi piace molto. Basta un po' di coraggio"", scrive Franceschini su Twitter dove ha postato anche alcune vecchie immagini dell'ex Anfiteatro Massimo con la copertura dei sotterranei.

Tra il XIX e il XX secolo l'arena è stata progressivamente scoperchiata, "l'invaso del monumento è stato scavato attraverso una complicata sequela di vicende , i suoi sotterranei sono stati messi a nudo", osserva Daniele Manacorda, "e un'infinità di dati sono andati perduti ma tanti altri dati sono stati raccolti" con i progressi dell'archeologia, "sicché i sotterranei del Colosseo sono oggi una fonte inesauribile di racconti". Ma perché, osserva sempre il professore di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica a Roma 3, "i sotterranei del Colosseo sono a pancia all'aria e non sono tornati là dove dovevano stare?".

Concorda anche Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici del Mibact per il quale bisogna finirla con i "feticismi". Oggi infatti gli ambienti sotterranei visibili sono "una serie intricata di muri e vani incomprensibili". "È come se se uno dei nostri campi di calcio , destinato a diventare un futuro sito archeologico, fosse privo del suo prato verde e delle porte". E in proposito Volpe ipotizza alcune possibilità di utilizzo dell'arena "per concerti, gare di lotta greco-romana o proiezioni". E la parte coperta potrebbe essere destinata a mostre e percorsi didattici. Attualmente il Colosseo è oggetto di un'imponente intervento di restauro da 25 milioni di euro finanziato dal gruppo Tod's-Della Valle.

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