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Lili Hinstin lascia la direzione del Filmfestival di Locarno

Lili Hinstin durante una proiezione a Locarno Keystone / Pablo Gianinazzi

A sorpresa Lili Hinstin lascia la direzione artistica del Festival internazionale del film di Locarno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2020 - 20:49
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 24.9.2020)

La decisione, giunta dopo solo due anni e mezzo dal suo arrivo in Ticino, è stata presa di comune accordo con i responsabili della principale manifestazione culturale della Svizzera italiana.

Il comunicatoLink esterno diffuso giovedì parla in proposito di "divergenze strategiche" che hanno indotto la direttrice dimissionaria e il Locarno Film Festival a "separare le proprie strade".

Il servizio del Quotidiano:

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La dirigente 43enne, proveniente dal festival francese EntreVues di Belfort, era succeduta nell'agosto 2018 a Carlo Chatrian, che a sua volta aveva assunto la direzione della Berlinale.

La parabola della direttrice parigina in riva al Lago Maggiore, che a suo tempo aveva definito Locarno "un festival da sogno", si conclude quindi prima del previsto.

In precedenza, nel 2001, Lili Hinstin aveva creato una sua società di produzione (Les Films du Saut Tigre) e ricoperto la funzione di vicedirettrice artistica del festival Cinéma du réel di Parigi, sua città natale, dal 2011 al 2013. È stata anche responsabile delle attività cinematografiche della sala cinema dell'Accademia di Francia a Roma dal 2005 al 2009.

All'origine del divorzio, secondo quanto filtra nel mondo della celluloide, vi sarebbero disaccordi insanabili tra la direttrice e il presidente Marco Solari. A Lili Hinstin sarebbe rimproverata una scarsa empatia con il territorio locarnese e un'eccessiva propensione per il cinema sperimentale e indipendente, circostanza quest'ultima che avrebbe reso più difficili i rapporti del Filmfestival con l'industria cinematografica.

È anche però verosimile che a complicare il quadro abbia contribuito anche l'edizione ridotta della scorsa estate a causa del Covid-19, durante la quale solo 5'950 persone hanno potuto assistere alle proiezioni in tre sale cinematografiche (mentre sulla piattaforma digitale sono stati totalizzati quasi 320'000 spettatori).

tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 24.9.2020)

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