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Il Vangelo secondo Milo Rau

Quello di Milo Rau è più di un film: si accompagna infatti di una campagna intitolata "La rivolta della dignità" attraverso la quale dare voce agli sfruttati. Armin Smailovic / noisefilmpr.com/projects/new-gospel

C'è anche un po' di Svizzera alla Mostra del Cinema di Venezia, dove è stato presentato "Il Nuovo Vangelo", del regista bernese Milo Rau.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2020 - 09:23

Chi sarebbe Gesù nel XXI secolo? Cosa predicherebbe e chi sarebbero i suoi discepoli? Sono queste le domande che fungono da filo conduttore al film di Milo Rau.

Per il regista bernese le risposte sono chiare: Gesù inviterebbe a recuperare solidarietà e fratellanza e a seguirlo sarebbero gli sfruttati e gli oppressi di oggi.

Non è un caso, quindi, che Rau abbia scelto per il suo film dei braccianti stranieri e abbia affidato il ruolo di Gesù a Yvan Sagnet, sindacalista e attivista di origine camerunese, promotore del primo sciopero dei braccianti in Puglia nel 2011.

Il film è stato girato a Matera, la città dei sassi che aveva già fatto da sfondo a "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini e a "La passione di Cristo" di Mel Gibson.

Il film ha anche dato vita a un progetto a lungo termine: la campagna "Rivolta della dignitàLink esterno", attraverso la quale lottare per i diritti degli sfruttati.

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tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 7.9.2020)


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