La televisione svizzera per l’Italia

Al via il 67° Festival di Berlino

È cominciata giovedì la 67esima edizione del Festival del cinema di Berlino, una manifestazione che si preannuncia particolarmente intesa, anche per il suo, tradizionale, contenuto politico. Sono 18 i film in lizza per l’Orso d’oro, che verrà consegnato il prossimo 18 febbraio.

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Il direttore artistico della BerlinaleCollegamento esterno, Dieter Kosslick, era stato chiaro: “la più forte risposta alla politica ultra-conservatrice di Donald Trump è già nel programma ricco di temi politici”.

Il presidente della giuria internazionale, Paul Verhoen (regista di Basic Instinct), ha detto giovedì che spera di poter vedere dei film “controversi” che facciano discutere la giuria.

Le prime dichiarazioni di alcuni dei suoi membri hanno subito preso di mira il presidente statunitense. “Voglio che si sappia che molti nel mio paese molti sono pronti a resistere”, ha detto l’attrice americana Maggie Gyllenhaal. Mentre l’attore messicano Diego Luna ha usato un po’ di humor: “Indagherò su come si abbattono i muri: ci sono diversi esperti qui”.

La Svizzera sarà presente alla Berlinale con, ad esempio, il cortometraggio ”Avant l’envol” di Laurence Bonvin e la coprodizione “I am not your Negro” di Raoul Peck. Sono diversi gli attori elvetici che appariranno nelle sale cinematografiche della capitale tedesca. Fra questi Anatole Taubman, Leonardo Nigro e Ella Hull. Il film documentario “Raving Iran” di Susanna Regina Meures è invitato nella sezione “Perspektive Deutsches Kino”. Il ministro della cultura Alain Berset ha annunciato che sarà presente alla manifestazione il 13 e 14 febbraio.

Dopo il trionfo dell’anno scorso di “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi (Orso d’oro), nulla in concorso per l’Italia, ma ci sarà l’Orso alla carriera per la costumista Milena Canonero. L’attore Alessandro Borghi tra le shooting star e Luca Guadagnino con il suo :“Chiamami con il tuo nome” sarà nella sezione “Panorama”.

 

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