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Cham è il Comune svizzero in cui si vive meglio

cham visto dall alto
Cham sarà anche il Comune con la più alta qualità di vita in Svizzera, ma da un punto di vista paesaggistico c'è sicuramente di meglio. Keystone / Alessandro Della Bella

La Svizzera tedesca domina la classifica dei Comuni che offrono maggiori opportunità in termini di qualità di vita e di sviluppo.

Pubblicata mercoledì dal settimanale Handelszeitung, la classifica Collegamento esternostilata dalla società di consulenza Iazi prende in considerazione 943 Comuni svizzeri con almeno 2’000 abitanti.

La graduatoria è guidata dalle località della Svizzera tedesca: nessun Comune della Svizzera francese e della Svizzera italiana figura infatti nelle prime 50 posizioni. In testa alla hit parade si trovano Cham, Zugo e Risch, tutte nel Canton Zugo.

In generale, la Svizzera centrale domina la classifica. Ben nove dei primi dieci Comuni sono infatti situati nei Cantoni di Zugo, Svitto, Lucerna e Nidvaldo.

Per ritrovare il primo luogo al di fuori della Svizzera tedesca bisogna scendere fino alla 63esima posizione (Pregny-Chambésy, Canton Ginevra), mentre il migliore a sud delle Alpi è Collina d’Oro, al 90esimo posto.

persone sedute su un tavolo davanti a una casa
Collina d’Oro (di cui fa parte Montagnola, nella foto) è il Comune ticinese meglio piazzato. Del resto lo scrittore Hermann Hesse ne aveva fatto la sua residenza. © Keystone / Ti-press / Davide Agosta

Complessivamente nelle prime 100 posizioni si trovano solo cinque Comuni della Svizzera francese e italiana.

La località in cui la qualità di vita è peggiore – perlomeno secondo i criteri utilizzati – è invece Mümliswil-Ramiswil, nel Canton Soletta, seguito da Valbirse e Tramelan, nel Giura bernese. Riviera è il Comune ticinese peggio classificato (927esima posizione). I grandi centri ticinesi sono tutti ben al disotto di metà classifica: Locarno 502esima, Lugano 534esima, Mendrisio 619esima e Bellinzona 746esima.

strada in una località
Tramelan, nel Giura bernese. © Keystone / Christian Beutler

Presentato come lo studio “più completo” del genere realizzato a livello nazionale, questa hit parade è stata stilata sulla base di una cinquantina di criteri come la tassazione, le strutture ricreative e scolastiche, il sostegno agli anziani, gli asili nido, il numero di posti di lavoro, la sicurezza, i trasporti, il patrimonio immobiliare e l’ecologia.

Gli autori dello studio sottolineano di aver adottato un approccio statistico rigoroso e preso in considerazione solo cifre e dati verificabili, e non la soggettività o i sentimenti degli abitanti. “Un’alta qualità della vita, tasse basse e facilità di accesso aumentano l’attrattiva delle città, ma questo non significa che Comuni anche discosti non possano guadagnare punti se sviluppano le loro infrastrutture”, afferma il responsabile dello studio Christof Zöllig, citato sul sito web della Handelszeitung.

Questo genere di classifiche è però spesso oggetto di critiche, soprattutto da parte dei Comuni meglio classificati, naturalmente. La qualità di vita si limita a una cinquantina di nudi e crudi dati statistici?

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