Navigation

Assorbenti gratuiti contro la "precarietà mestruale"

Copyright 2017 The Associated Press. All Rights Reserved.

Assorbenti igienici gratuiti nelle scuole e in alcuni edifici pubblici vodesi per aiutare le donne che hanno problemi a procurarseli per motivi economici e sociali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2021 - 20:03
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 26.3.2021)

La "precarietà mestruale", così come viene denominata nella Svizzera francese, colpisce una quota variabile tra il 6 e il 10 per cento dell'universo femminile, secondo quanto emerge da alcune indagini e sono diverse le iniziative nella Confederazione tese a circoscrivere il fenomeno.

L'ultimo, in ordine di tempo, il parlamento cantonale di Vaud che ha dato il via libera a un progetto pilota finalizzato a favorire l'accesso della popolazione a questi presidi igienico-sanitari. Una donna, secondo un'inchiesta della Radiotelevisione svizzera RTS, spende 2'300 franchi all'anno per l'acquisto degli assorbenti, cifra che sale a 4'500 franchi se si considerano tutti i costi legati al ciclo mestruale.

Per le famiglie con redditi modesti si tratta di una spesa importante cui si è obbligati a far fronte, è stato sottolineato dalla maggioranza parlamentare vodese, che con la sua decisione ha voluto porre rimedio alle discriminazioni economiche, sociali e sanitarie insite in questa problematica.

Alcune donne, è stato osservato, rinunciano infatti ad andare a scuola o al lavoro in assenza di supporti igienici adeguati. Iniziative analoghe sono in corso a Ginevra, dove peraltro sono stati messi in commercio in alcuni centri indumenti specifici e Tavannes (Giura bernese), come riferisce il servizio del Tg.

Contenuto esterno

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 26.3.2021)


 

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.