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Canicola in diminuzione da lunedì a sud delle Alpi

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Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2018 - 21:21
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 4.8.2018)

La Svizzera è stretta da ormai diversi giorni nella morsa della canicola con temperature che oggi hanno fatto segnare nuovi record. Le concentrazioni di ozono sono alle stelle e gli agricoltori hanno chiesto misure straordinarie per fronteggiare la siccità che sta mettendo a serio rischio i raccolti.

MeteoSvizzera ha esteso fino a domenica sera l'allarme canicolaLink esterno di livello 4 (su 5) che indica "pericolo forte" a sud delle Alpi (Canton Ticino), nella zona lemanica e nel Vallese centrale. Nel resto del paese, ad eccezione delle regioni alpine alle quote più elevate, vige fino a mercoledì un "pericolo marcato" di livello 3 (su 5). A nord delle Alpi gli esperti ritengono che le temperature più elevate, fino ai 36 gradi, saranno registrate martedì prossimo mentre a sud già da lunedì dovrebbe esserci una tregua.

Valori comunque inferiori al primato storico della torrida estate del 2003 quando la colonnina di mercurio toccò i 41,5° a Grono (GR) nella Svizzera italiana e, a nord delle Alpi, i 39,7° a Ginevra.

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A Berna comunque oggi il fiume aveva oggi una connotazione quasi tropicale: la temperatura dell'acqua misurata nella capitale federale ha raggiunto i 23,71 gradi alle 16.50, superando il record di 23,48 gradi celsius registrato alle 18.00 dell'11 agosto 2003. E a Vevey (Vaud), dove c'è stata la quarta notte tropicale consecutiva, la temperatura non è scesa sotto i 23,2 gradi.

Intanto i contadini hanno chiesto alla Confederazione misure urgenti per far fronte a una siccità senza precedenti: martedì il catalogo dettagliato delle richieste sarà depositato all'Ufficio federale dell'agricoltura. In alcune regioni l'approvvigionamento idrico alle aziende è stato assicurato dagli elicotteri ma questa situazione non potrà protrarsi. "L'acqua – ha sottolineato il direttore dell'Unione contadini Jacques Bourgeois. - è diventata rara e gli allevatori devono intaccare le riserve di fieno previste per l'inverno. Per questo i contadini chiedono che i dazi sul foraggio vengano aboliti".

Preoccupano anche le concentrazioni di ozono che soprattutto nel Canton Ticino sono stati superiori per tutta la settimana alla soglia di rischio indicata nell'Ordinanza federale (120 microgrammi per metro cubo) contro l'inquinamento. I dettagli nel servizio del TG che segue.

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