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Aggredito dai doganieri a Ponte Tresa

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Brutta avventura per una famiglia residente nel Luganese mercoledì scorso al valico di Ponte Tresa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2017 - 19:00
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 6.3.2017)

All’origine della presunta aggressione mercoledì scorso del 57enne Armin Schöni, che con la moglie e il figlio era intenzionato a recarsi in pizzeria in Italia, da parte dei doganieri italiani probabilmente un malinteso. Fatto sta che giunto con l’auto al confine, invece di assecondare il cenno dell’agente che gli intima di accostare, il conducente effettua una manovra brusca.

Lo svizzero-tedesco, secondo quanto racconta al quotidiano Blick, viene quindi fermato dai doganieri accorsi e una volta sceso dal veicolo, viene scaraventato a terra e ammanettato. Dopo tre ore trascorse nell’ufficio di frontiera l’automobilista viene rilasciato, apparentemente senza spiegazioni.

Una vicenda dai contorni non troppo chiari, di sicuro al momento la vittima non ha sporto denuncia, anche se ha già scritto al Consolato svizzero a Milano e al Dipartimento ticinese delle istituzioni per informarli del suo contrattempo. Da parte sua la Guardia di finanza non intende rilasciare dichiarazioni in proposito.

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