Bologna il giorno dopo "Possiamo ritenerci fortunati", afferma Giuseppe Conte

automobili calcinate dopo l esplosione sull autostrada a Bologna

Il bilancio dell'esplosione poteva essere sicuramente molto più pesante.

Keystone

È stata parzialmente riaperta martedì mattina a Bologna l'autostrada A14, teatro la vigilia di un'impressionante esplosione. Il premier Giuseppe Conte ha fatto visita ai feriti.

"Rispetto alla dinamica che si è prospettata e realizzata, quelle che potevano essere le conseguenze, possiamo ritenerci fortunati: è stato un terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione", ha affermato il premier italiano Giuseppe Conte, giunto martedì a Bologna, dove ha visitato i feriti dell'incidente avvenuto la vigilia. Conte ha poi ringraziato "la macchina dei soccorsi, che è stata fantastica".

Per quanto concerne le norme di sicurezza in vigore nel paese, il primo ministro ha poi sottolineato la necessità di continuare a vigilare sugli standard di sicurezza, ma che a suo modo di vedere non ci sono "smagliature nella legislazione attuale", anche se si può discutere se "estendere l'articolo 10Link esterno del codice della strada anche al trasporto di sostanze pericolose".

Intanto gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica e le cause dell'incidente, che hanno causato la morte dell'autista dell'autocisterna - un 42enne di Vicenza - e il ferimento di 68 persone.

Il procuratore di Bologna Giuseppe Amato ha indicato che all'origine del tamponamento potrebbe esserci stato "un momento di distrazione o un colpo di sonno, ma è troppo presto per dirlo con certezza".

Per quanto concerne il crollo del cavalcavia, Amato ha escluso che all'origine vi siano difetti di costruzione. Per questa ragione, non è stato fatto nessun tipo di sequestro dell'opera.

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