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Biden, Putin è "un dittatore" ma "ha i giorni contati"

Joe Biden parla ai polacchi dal Castello Reale di Varsavia. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved

Joe Biden ha sferrato un violento attacco da Varsavia, dove si è recato dopo aver partecipato ai vertici Nato e G7 di questi giorni, contro Vladimir Putin, definito senza mezzi termini "macellaio" e "dittatore".

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2022 - 22:15
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Alla folla riunita davanti al Castello Reale il presidente USA ha detto "a questo tiranno che i suoi giorni sono contati".

"Non abbiate paura", ha insistito rivolgendosi con le parole del Papa Wojtyla al popolo polacco preoccupato per le bombe che cadono a pochi chilometri dalle loro frontiere. "La battaglia per la libertà sarà lunga e dolorosa" ma gli Stati Uniti, ha promesso Joe Biden, non abbandoneranno mai l'Europa al suo destino, né l'Ucraina, che sosterranno "fino alla vittoria".

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L'articolo 5 del trattato della Nato sulla mutua difesa, ha assicurato, resti per Washington "un obbligo sacro" e Vladimir Putin "non deve pensare a toccare neanche un centimetro del territorio della Nato".

Dopo anni di disimpegno l'Europa, è il messaggio giunto dalla Casa Bianca, è tornata al centro della politica estera americana.

Lo sguardo di Biden travalica i confini dell'Alleanza Atlantica. Al popolo russo dice che "non siete voi i nostri nemici" ma è Putin, colui che "ha strangolato la democrazia in Russia" il "solo colpevole" della situazione critica che si trova ad affrontare, con il rublo "ridotto in macerie" e l'economia russa avviata "a uscire dalle venti economie più sviluppate".

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Ma la volontà di un popolo "è più importante e più forte della volontà di un singolo dittatore" ha alluso il presidente americano.

Frasi non gradite a Mosca che ha subito replicato che "i nuovi insulti di Biden inevitabilmente restringeranno ulteriormente la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti". Un capo di Stato, ha precisato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, "dovrebbe essere capace di controllarsi".

E a nulla sono valse le precisazioni della Casa Bianca secondo cui Joe Biden "non parlava di un cambio di regime in Russia".

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