Marx e la Svizzera Sulle tracce della prima Internazionale

Foto di gruppo ottocentesca, ingiallita; sul fondo un portico sovrastato da uno scudo rossocrociato

RSI-SWI

Il primo congresso dei lavoratori, dopo la creazione dell'Internazionale, si tenne a Ginevra. Il Tg della Radiotelevisione svizzera ha seguito le tracce di quell'evento del 1866 insieme a un imprenditore e due sindacalisti.

Fu il filosofo ed economista Karl Marx, del quale sabato ricorre il bicentenario dalla nascita, a redigere lo statuto del primo congresso dell'Associazione internazionale dei lavoratori (prima Internazionale).

Si svolse in una 'brasserie' del quartiere di Eaux-Vives, spiega l'ex segretario sindacale e membro degli Archivi operati Georges Tissot. Alla Treiber, 200 congressisti si riunirono in assemblea al termine di un corteo di due o tremila persone.

"Due dibattiti segnarono il congresso", rievoca Tissot. "Da un lato la partecipazione o no degli intellettuali, per questo Marx non era qui, e dall'altro per il divieto o no del lavoro femminile."


Ma cosa rimane, del pensiero marxista? Il TG della RSILink esterno lo ha chiesto a Blaise Matthey, direttore generale della Federazione delle imprese romande, e Alessandro Pellizzari, segretario del sindacato UNIA a Ginevra.

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