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“Berna vieti le importazioni di oro russo”

Oro russo off limits?
La guerra dell'oro Keystone / Seth Wenig

L'ong Swissaid chiede al governo federale di ordinare l'embargo totale dei lingotti di Mosca per impedire che questo commercio finanzi l'offensiva russa in Ucraina.

La Russia finanzia il conflitto in Ucraina non solo con le esportazioni di gas e di petrolio ma anche con quelle di oro. Per questo motivo nel pacchetto di nuove sanzioni contro Mosca di cui si è discusso a Elmau, in Baviera, è stata avanzata questa opzione. La Russia è infatti il secondo produttore mondiale di questo metallo prezioso, secondo gli ultimi dati del World Gold Council.

Non a caso, dall’inizio della guerra nell’Est Europa, le esportazioni di oro russo – le più importanti dopo l’energia per un valore annuo di 19 miliardi di dollari – sono aumentate, per aggirare le restrizioni occidentali da parte degli oligarchi sanzionati e sostenere la Banca centrale già colpita dal default tecnico per gli interessi sul debito non corrisposti.

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In Svizzera la questione è stata sollevata dall’organizzazione umanitaria Swissaid che ha chiesto al governo federale di vietare l’arrivo nella Confederazione, dove vengono raffinati i due terzi di tutto l’oro mondiale, del metallo prezioso prodotto in Russia. In proposito la condotta della Svizzera era stata piuttosto ambigua.

Berna ha aderito alle sanzioni internazionali ma poi in maggio era stato annunciato che tre tonnellate di lingotti transitati dal Regno Unito erano arrivati nelle raffinerie elvetiche, anche perché al momento non esiste un divieto formale di importare oro russo (se non appartenente a oligarchi sanzionati) a livello internazionale.

L’importazione di oro russo in quanto tale in Svizzera non è vietata, argomenta Swissaid. “Un embargo alle importazioni di oro dalla Russia potrebbe fornire qualche rassicurazione in più sul fatto che la Svizzera non finanzia il conflitto in atto, anche se rimarrebbe il rischio che l’oro russo arrivi nel nostro Paese per altre vie”, spiega Yvan Schulz, dell’ong elvetica.

In effetti negli ultimi due mesi si assiste a un’impennata delle importazioni di oro da Dubai. Ne sono state importate 56 tonnellate, per un valore di 3,3 miliardi di franchi, cifre mai viste negli ultimi anni e il sospetto concreto è che buona parte di queste provengano dalla Russia, con cui gli Emirati Arabi continuano a mantenere buoni rapporti.

La risposta di Berna alla richiesta di Swissaid sarà comunque condizionata dalle mosse che saranno fatte a livello internazionale.

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