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Autostrade bloccate per protestare per il clima, e poi?

La protesta del 19 aprile sulla A6 a Wankdorf.
La protesta del 19 aprile sulla A6 a Wankdorf. © Keystone / Peter Schneider

Cosa rischiano i manifestanti che a cadenza ormai regolare fermano il traffico per porre maggiore attenzione sull'ambiente?

Ieri a Berna, settimana scorsa a Ginevra e Losanna. Per attirare l’attenzione sull’emergenza climatica diverse persone hanno bloccato le arterie stradali più trafficate, creando così forti disagi alla viabilità, soprattutto in orari di punta.

Un’azione, questa, che ieri ha per esempio reso inagibile parte dell’autostrada in entrata per la capitale ad opera dell’organizzazione Renovate Switzerland. Un modo per avere più impatto mediatico ma che secondo alcuni andrebbe punito più severamente.

Già oggi potrebbero essere pronunciate condanne fino a tre anni di carcere e si potrebbero avviare cause civili contro i manifestanti eppure finora per casi simili – come il blocco di un ponte a Zurigo nel 2020 – si è arrivati solamente a delle pene pecuniarie sospese o a delle multe. Il servizio del TG.

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