Navigation

Atleta si rifugia in un hotel di Tokyo dopo critiche a Lukashenko

La velocista bielorussa Kristina Tsimanouskaya si è rifugiata in un albergo di Tokyo dopo aver chiestop aiuto al Comitato olimpico internazionale (CIO). L'atleta ha criticato il regime del suo Paese, che ora sta cercando di "portarla fuori dal Giappone contro la sua volontà".

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2021 - 15:31
tvsvizzera.it/mrj
Contenuto esterno

Erano riusciti a portarla in aeroporto, ma poi è riuscita a scappare chiedendo aiuto alla polizia nipponica. Il CIO si è messo in contatto con la Tsimanouskaya dopo che è stata portata al sicuro in un hotel e non è escluso che possa ottenere asilo politico in un Paese dell'UE. Anche l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati ha preso in mano il dossier. La donna, in caso di rimpatrio, finirebbe in prigione, come altre migliaia di oppositori del regime di Lukashenko, rischiando anche di subire delle torture.

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.