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Assolto il killer di Kenosha

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Il 19enne statunitense Kyle Rittenhouse che nell’estate 2020 nello Stato del Wisconsin a Kenosha aveva sparato su manifestanti del movimento Black Lives Matter uccidendo due persone e ferendone una terza, è stato assolto venerdì da tutte le accuse nei suoi confronti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2021 - 14:55
tvsvizzera.it/mrj

Sin dall’inizio del processo, il giovane aveva invocato la legittima difesa. Il verdetto della giuria ha già suscitato proteste da parte della comunità afroamericana e il disappunto del presidente Joe Biden. Donald Trump, dal canto suo, si è congratulato con Rittenhouse.

Il ragazzo, che faceva parte di una milizia bianca, rischiava l’ergastolo nel caso fosse stato ritenuto colpevole. La sua completa assoluzione è un duro colpo per le famiglie delle vittime: “È la dimostrazione di un sistema razzista” ha dichairato lo zio di Jacob Blake, rimasto paralizzato a causa di 7 colpi alla schiena mentre fuggiva dalla polizia e il cui caso aveva fatto scoppiare le proteste a Kenosha.

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