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Le fiamme minacciano le case in Leventina e Moesano

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Il forte vento sta ostacolando l’opera dei pompieri impegnati a circoscrivere i due grossi incendi divampati ieri nella Svizzera italiana. Chiusa per diverse ore l'autostrada A13 del San Bernardino.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 dicembre 2016 - 12:48
tvsvizzera/spal in collaborazione con RSI

Nel Grigioni italiano le fiamme sono a circa 500 metri dagli abitati di Mesocco e Soazza e 4 persone sono state allontanate da due case a titolo precauzionale.

Il fronte dell’incendio, che interessa il versante destro dell’alta valle della Moesa su una superficie di 600 metri per un chilometro, sta progressivamente risalendo verso nord.

L’autostrada A13 Bellinzona-Coira è stata chiusa fino al pomeriggio di giovedì al traffico, così come la strada cantonale (riaperta a intermittenza nel corso della mattinata), per il pericolo di caduta massi dovuto al terreno reso instabile in seguito alla distruzione del bosco divorato dalle fiamme e all’acqua scaricata dagli elicotteri. La situazione sembra comunque sotto controllo, grazie soprattutto ai sei elicotteri (tre militari e tre privati) che operano dalle 8 di questa mattina.

Un altro grosso incendio è divampato in Valle Leventina sopra Chironico. Il rogo è scoppiato, secondo quanto trapelato nelle ultime ore, da un fuoco acceso da quattro ragazzi sui Monti di Doro che si è ben presto esteso alimentandosi con le forti raffiche di vento che spirano sulla regione. Ventinove persone che soggiornavano a oltre mille metri di altitudine in questo periodo di vacanze sono state sfollate con l’elicottero.

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Non vi è ancora una stima dei danni ma la polizia segnala che alcune abitazioni ed edifici agricoli sono stati intaccati dalle fiamme. Nel Moesano, come in tutto il Ticino centrale e meridionale, il pericolo di incendio di boschi è attualmente "marcato", di livello tre su una scala di cinque, secondo la pagina web sui pericoli naturali della ConfederazioneLink esterno

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