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L'armadio in mostra a Winterthur

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Il Museo delle arti applicate di Winterthur dedica una mostra all’armadio, elemento d’arredo irrinunciabile nel quale riponiamo di tutto ma sul quale ci poniamo poche domande. Invece, ha molto da raccontare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2017 - 11:48
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 12.12.2017)

"L'armadio non è solo un luogo dove si conservano cose", osserva la curatrice Susanna Kumschick. "Nell'armadio c'è spazio per i ricordi, per le nostre storie personali. Nei film è spesso un elemento importante, dove si nascondono assassini o amanti segreti".

È soprattutto su questo aspetto simbolico, che il Museo di arti applicateLink esterno ha allestito la mostra. L’armadio come mobile in cui stipiamo le nostre cose e noi stessi.

Ingombrante ma dispensabile, è anche elemento di narrazione: nasconde sorprese e personaggi che spiano; il cinema ne è pieno.

La mostra, intitolata Cupboard Love, è aperta dal 3 dicembre 2017 al 22 aprile 2018.

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Interpretazione letterale dell'armadio a muro. RSI-SWI

Ma l’armadio è, prima di tutto, un oggetto funzionale e a Winterthur se ne racconta un po’ anche la storia a partire dal suo progenitore, il baule.

L’evoluzione nel design e nei materiali portano a un recentissimo progetto austriaco: un’intera stanza racchiusa in tre ante.

"Alcuni architetti, assieme a Caritas, hanno sviluppato un armadio pensato per rifugiati o anche per studenti che per un certo periodo devono vivere ad esempio in locali, in uffici vuoti".

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