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Al gay pride per sostenere il matrimonio per tutti

Su un auto decapottabile una coppia lesbica con la bandiera arcobaleno con la scritta, Si, lo voglio.
"Ja, ich will", "sì lo voglio" ovvero il matrimonio per tutti in votazione il prossimo 26 settembre. Keystone / Michael Buholzer

Decine di migliaia di persone hanno sfilato sabato al Pride di Zurigo per i diritti della comunità LGBTQ e per il sì al Matrimonio per tutti, tema sottoposto a votazione federale il prossimo 26 settembre. Per gli organizzatori si tratta del più importante voto socio-politico degli ultimi decenni.

Il corteo è iniziato alle 14 sull’Helvetiaplatz. Alla vigilia ci si attendeva la presenza di circa 20 mila persone alla manifestazione. Una settantina di associazioni affiliate alla comunità LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer) si sono iscritte al Pride.

Il disegno di legge su cui il popolo si esprimerà fra tre settimane mira a dare a coppie dello stesso sesso il medesimo accesso al matrimonio civile di quelle eterosessuali. Agli occhi dei sostenitori, che ritengono l’attuale situazione discriminatoria, questo è un passo atteso da tempo. Vi sono infatti differenze legali in vari settori fra il matrimonio e l’unione domestica registrata, che è aperta alle coppie omosessuali.

Dal canto loro, gli oppositori criticano in particolare il fatto che le coppie formate da lesbiche avrebbero accesso alla donazione di sperma. In questo modo, a loro giudizio verrebbe minato il diritto di ogni bambino di avere un padre e una madre. Stando a chi non digerisce il progetto inoltre, mantenere il matrimonio esclusivamente come un’unione fra un uomo e una donna non è una discriminazione.

Per lo Zurich Pride Festival, nome ufficiale dell’evento dal 2009, si tratta di un ritorno dopo lo stop imposto dalla pandemia l’anno scorso. La manifestazione si è tenuta per la prima volta nel 1994. 

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